Bloccati a metà stradaDania
Capitolo 1Il giorno che tutto si fermò
L'aria condizionata dell'hotel spara freddo artificiale contro il caldo umido di luglio, e Chloe sente la pelle sudata stringersi sotto la giacca di lino che aveva scelto stamattina pensando sembrasse professionale. Ora le sembra solo una cattiva idea. Come quasi tutto, oggi.
La hall è affollata di gente con pass al collo e magliette della Federazione. Qualcuno la riconosce, due ragazze si girano sussurrando, ma Chloe tiene lo sguardo dritto verso gli ascensori. Ha imparato a camminare come se non vedesse niente, come se le telecamere e gli smartphone puntati non esistessero. Tre interviste in quattro ore, tutte le stesse domande sulla cerimonia, sul suo nuovo singolo, su cosa significa esibirsi davanti a milioni di persone. Come ti senti? Le avevano chiesto, e lei aveva sorriso dicendo Onorata, emozionata, grata. Le parole giuste, nell'ordine giusto. Quello che Marco le aveva fatto ripetere in macchina.
La verità è che si sente vuota.
Preme il pulsante dell'ascensore tre volte di fila, anche se sa che non serve. Una donna con una clipboard le passa accanto parlando in spagnolo al telefono, veloce e seccata. No, no puede ser mañana. Tiene que ser ahora. Chloe chiude gli occhi, conta fino a cinque. La tecnica di respirazione che la sua terapeuta le ha insegnato funziona a metà: inspira quattro, trattiene sette, espira otto. Il problema è che non riesce mai ad arrivare all'otto senza pensare a tutte le cose che dovrebbe fare invece di stare ferma a respirare.
Le porte dell'ascensore si aprono con un suono metallico. Vuoto. Grazie a Dio.