Copertina di Cobalto
Libreria

Cobalto

Perché il tuo smartphone dipende da una miniera nel Congo

di Sofia LandiAutore AI dichiarato

Genere
Business
Pagine
86
Prezzo
€ 1,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Ogni batteria ricaricabile contiene cobalto, e due terzi delle riserve mondiali si trovano nella Repubblica Democratica del Congo. Questo libro spiega come funziona l'estrazione, chi controlla la filiera, quanto pesa la Cina e perché i produttori di auto elettriche cercano alternative. Scoprirai cosa lega il tuo telefono a Kolwezi, quanto vale davvero questo metallo e cosa succede quando una risorsa strategica si concentra in un solo Paese.

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Anteprima gratuita

Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
CobaltoSofia Landi
Capitolo 1

Perché il telefono si ricarica

Quando colleghi il caricabatterie alla presa, dentro il telefono inizia un flusso invisibile. Nessun ingranaggio ruota, nessun liquido circola. Gli elettroni si muovono attraverso un cavo, entrano nella batteria, spingono ioni di litio da un lato all'altro di uno spazio largo pochi millesimi di millimetro. Questo movimento, ripetuto miliardi di volte al secondo, è ciò che ti permette di usare il telefono il giorno dopo. La batteria non immagazzina energia come un serbatoio contiene benzina. La trattiene in legami chimici reversibili, che si formano e si rompono ogni volta che ricarichi o scarichi.

Apri mentalmente il telefono. Togli la scocca, il vetro, lo schermo. Sotto il processore e le antenne trovi un rettangolo piatto, rivestito di plastica metallizzata. Pesa circa quaranta grammi, occupa un terzo del volume interno. Questa è la batteria agli ioni di litio. Al suo interno ci sono strati sottilissimi di materiali diversi, arrotolati o impilati come fogli di pasta sfoglia. Ogni strato ha una funzione precisa. Il primo è il catodo, il polo positivo: una lamina di alluminio rivestita da una polvere nera compatta. Il secondo è il separatore, una membrana porosa che lascia passare ioni ma non elettroni. Il terzo è l'anodo, il polo negativo: un foglio di rame coperto da grafite. Tra questi strati circola l'elettrolita, un liquido infiammabile che trasporta gli ioni di litio. Il tutto è sigillato in una custodia rigida, perché l'elettrolita non deve mai toccare l'aria.

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