Finestra apertaDario Venn
Capitolo 1Il contratto perfetto
Marco firma il contratto d'affitto sul tavolo della cucina, un Ikea che aveva comprato quattro anni prima, quando erano solo loro due. La penna scorre sulle tre pagine, sigle in fondo a ogni paragrafo. Bellini sorride dall'altra parte del tavolo, mani incrociate. Porta una camicia celeste senza cravatta, un orologio discreto. Un uomo che sa aspettare.
"Il vecchio contratto scadeva tra due settimane," dice Bellini. "Meglio così, no? Niente stress dell'ultimo minuto."
Marco annuisce. Il canone è aumentato del sette per cento, ma Bellini ha mostrato i dati: la certificazione energetica è passata da C a A2, le bollette condominiali sono scese del quaranta per cento. Il palazzo vale di più, quindi anche l'affitto. Logico.
"Aria è obbligatoria negli edifici ristrutturati dopo il 2026," spiega Bellini, e indica una riga a metà della seconda pagina. "La legge lo richiede. Ma anche senza la legge, guardi qui." Gira il tablet verso Marco. Un grafico mostra consumi prima e dopo: una curva rossa che scende e diventa verde. "Prima si sprecava. Finestre aperte col riscaldamento acceso, condizionatori che giravano tutta la notte. Ora il sistema ottimizza. Ventiquattro appartamenti, ognuno con le sue abitudini, e Aria coordina tutto. Semplice."
Marco guarda il grafico. Semplice, sì. Niente più termostato da regolare, niente più dubbi su quando aprire o chiudere. Emma ha sempre freddo al mattino e caldo la sera, lui non ci capisce niente. Meglio che ci pensi qualcosa che sa come funziona.
"E il punteggio di buon vicinato?" chiede Marco. Ha letto quella clausola due volte.