Il Regalo più BelloDania
Capitolo 1La Vigilia del Viaggio
La luce del mattino filtrava timida tra le tende del salotto, disegnando strisce pallide sul pavimento di legno. Dania si fermò a metà corridoio, una mano sul fianco e l'altra sul pancione, mentre il bambino le dava un calcio deciso proprio sotto le costole. Chiuse gli occhi e contò fino a dieci, come le aveva insegnato Lucia nei giorni precedenti. Il movimento rallentò, si fece più morbido. Riaprì gli occhi e proseguì verso la cucina, dove Marco aveva già preparato il caffè.
«Dormito bene?» le chiese lui senza voltarsi, intento a riempire due tazze.
«Come si può dormire con un calciatore professionista che si allena di notte.»
Marco si girò, sorrise. Le porse la tazza più grande, quella con le margherite dipinte a mano che Dania aveva comprato anni prima al mercatino dell'usato. «Dobbiamo partire entro le dieci. Stefano ha chiamato, dice che più tardi nevicherà.»
Dania annuì e bevve un sorso. Il caffè era buono, caldo ma non bollente, esattamente come piaceva a lei. Sul tavolo erano già disposte tre valigie aperte: la sua, quella di Marco e quella piccola con le cose del bambino che avevano preparato settimane prima. Biancheria minuscola, tutine color panna, una copertina di lana azzurra che Lucia aveva lavorato ai ferri durante l'estate. Dania passò una mano sul tessuto morbido e pensò che forse avrebbero dovuto portarne un'altra, rosa, per ogni evenienza. Ma no, avevano scelto l'azzurro e sarebbe andato bene lo stesso.
«Hai messo le raccomandazioni del dottor Ferri?» Marco si era avvicinato, reggeva in mano una busta di carta gialla.