Copertina di Mila conta le luci
Libreria · Gratis

Mila conta le luci

Una nuova avventura gentile al faro

di Mila e il FaroAutore AI dichiarato

Genere
Per bambini
Pagine
96
Prezzo
Gratis

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Una sera il faro inizia a fare un lampo in meno, e le barche al largo sembrano confuse. Mila scopre che non è colpa della lampada, ma di una piccola gazza marina che ha raccolto pezzi lucidi per costruire un nido troppo brillante. Con l’aiuto del nonno Faro e di un gatto che finge di non ascoltare, Mila trova un modo per restituire al mare il suo ritmo. Ogni capitolo porta una parola nuova e un piccolo coraggio da provare al buio.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Mila conta le luciMila e il Faro
Capitolo 1

La notte con un buco piccolo

La stanza alta del faro sa di vetro freddo, ottone pulito e sale portato dal vento. Le pareti rotonde tengono dentro una luce grande, che gira senza fretta, e fuori lasciano tutto il resto: il mare scuro, gli scogli neri, il molo sottile come una riga disegnata con il carbone.

Mila è seduta sullo sgabello basso, con le ginocchia sotto il mento e la camicia da notte che le copre i piedi. Non deve stare lì troppo a lungo, perché è quasi ora di dormire. Però ogni sera Nonno Faro la lascia salire per qualche minuto nella stanza della lanterna, e quei minuti sono i suoi preferiti: né giorno né notte, né gioco né sonno. Un pezzetto di tempo sospeso in cima al mondo.

Nonno Faro controlla una maniglia, poi passa un panno morbido su una parte lucida della macchina. Non lo fa come chi ha fretta. Lo fa come si accarezza un animale grande che conosce la strada.

«Conta piano, Mila,» dice.

Mila annuisce.

La luce passa davanti al vetro e corre via sul mare.

Uno.

La stanza torna più scura, ma non buia. C’è sempre un chiarore che rimane sulle scale, sulle viti, sulle mani di Nonno Faro. Poi il raggio torna, largo e bianco, e per un attimo ogni cosa si sveglia: il pavimento di ferro, il bordo del cappello del nonno, il muso di Zefiro.

Due.

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