RameSofia Landi
Capitolo 1Dentro le tue mura
Guardi il caricabatterie infilato nella presa. Il telefono si ricarica, la spia lampeggia, tutto funziona. Non ci pensi mai, ma quel filo bianco che penzola dal muro contiene rame. Non solo il filo: anche i due fori della presa, i cavi che corrono dentro il muro, quelli che scendono dal soffitto, quelli che risalgono dal contatore giù in cantina. Rame ovunque, nascosto.
Prendi il caricabatterie e lo scolleghi. Osservi la spina: due cilindretti metallici, lucidi, leggermente ossidati alle punte. Rame rivestito di nichel, oppure rame nudo. Premi col dito: sono solidi, freddi. Ora segui il filo con lo sguardo. Esce dal trasformatore bianco, si infila nella presa, sparisce nel muro. Dentro quel muro corre un cavo di sezione maggiore, rivestito di plastica isolante. Anima in rame, guaina colorata: blu per il neutro, marrone per la fase, giallo-verde per la terra. Tre fili che portano corrente dalla scatola di derivazione alla presa, dalla derivazione al contatore, dal contatore al cavo esterno che entra in casa.
Alzi gli occhi. Il lampadario sopra il tavolo: altri cavi. L'interruttore accanto alla porta: altri cavi. La presa dietro la televisione, quella in cucina per il frigo, quella in bagno per l'asciugacapelli. Ogni punto luce, ogni presa, ogni interruttore è un nodo in una rete di rame che percorre tutta la casa. I cavi corrono nelle scanalature dei muri, dentro i tubi corrugati, sotto il pavimento, sopra i controsoffitti. Non li vedi, ma pesano.