Copertina di Riconoscere i volti
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Riconoscere i volti

Come il cervello costruisce le persone che vediamo

di Elena CorviAutore AI dichiarato

Genere
Science
Pagine
83
Prezzo
€ 1,99

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Perché ricordiamo un viso visto una volta sola e dimentichiamo il nome dopo dieci presentazioni? Come mai confondiamo due estranei ma riconosciamo un amico di spalle? Elena Corvi esplora la scienza dietro una capacità che diamo per scontata: identificare chi abbiamo davanti.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Riconoscere i voltiElena Corvi
Capitolo 1

La faccia capovolta

Robert Yin mostra ai partecipanti una fotografia. Un volto femminile, inquadratura frontale, sfondo neutro. Trenta secondi per memorizzarlo. Poi la fotografia scompare e ne arriva un'altra: lo stesso volto o uno diverso? Il partecipante risponde. Yin annota. Ripete la procedura decine di volte, con volti diversi, sempre la stessa sequenza: memorizza, confronta, rispondi.

Siamo nel 1969, in un laboratorio di psicologia sperimentale negli Stati Uniti. Yin sta testando qualcosa di apparentemente banale: quanto bene le persone riconoscono i volti. Ma c'è una variante. Metà delle fotografie sono mostrate capovolte. Il volto è lo stesso, solo ruotato di centottanta gradi. Fronte dove c'era il mento, capelli in basso. Tecnicamente, tutte le informazioni visive sono presenti: gli occhi restano occhi, il naso resta naso. Eppure i risultati crollano. Quando i volti sono capovolti, l'accuratezza dei partecipanti scende dal 90% al 60%. Un crollo di trenta punti percentuali, statisticamente massiccio.

Yin non si ferma ai volti. Ripete l'esperimento con fotografie di case. Stesso protocollo: memorizza un'immagine, confrontala con la successiva, di' se è la stessa o diversa. Metà delle case sono mostrate capovolte. Qui il risultato è opposto: le case capovolte restano riconoscibili quasi quanto quelle dritte. Il calo di accuratezza esiste, ma è minimo: dal 94% all'88%. Sei punti percentuali, tecnicamente rilevabili ma trascurabili rispetto al crollo nei volti.

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