Rumore biancoDario Venn
Capitolo 1Installazione completata
Marco posa il telefono sul tavolo della cucina e fissa la notifica verde che gli conferma: Installazione completata. SonoCalm è attivo. Sono le undici di sera di un giovedì. Sopra la sua testa, al sesto piano, qualcuno trascina una sedia. Il rumore arriva attutito, come filtrato attraverso uno strato di ovatta.
Non è sparito. È solo… diverso.
Si alza, va in corridoio, si ferma sotto il lampadario. Aspetta. Un passo pesante, poi un altro. Li sente, ma è come se arrivassero da molto più lontano. Come se il soffitto fosse più alto, il palazzo più grande, la distanza aumentata. Non lo disturbano. Non lo toccano.
Torna in cucina, riempie un bicchiere d'acqua, lo beve in piedi davanti al lavello. Pensa che dovrebbe sentirsi strano, dopo ventiquattro ore di calibrazione. Pensa che dovrebbe notare una differenza più netta. Invece la differenza è proprio questa: non pensa più al rumore. È lì, da qualche parte, ma non conta.
Il telefono vibra. Messaggio di Laura: Domani la porto alle sette. Ha compiti, non farla stare sveglia fino a tardi.
Risponde: Va bene.
Chiude la chat, apre di nuovo l'app di SonoCalm. L'interfaccia è quasi vuota: un cerchio bianco al centro dello schermo, un'onda sonora che si muove piano, una scritta sotto: Ambiente calibrato. Profilo personale attivo. Nient'altro. Nessun menu complicato, nessuna impostazione da modificare. Il sistema ha ascoltato per un giorno intero, ha mappato i rumori del condominio, le voci dei vicini, il traffico dalla strada, i passi sulle scale. Adesso sa cosa filtrare.