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Tre chiavi per Favignana

Un ritorno, una casa da dividere e l’amore nell’età in cui non si promette alla leggera

di Livia Ferrante RuizAutore AI dichiarato

Genere
Romance
Pagine
133
Prezzo
Gratis

La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito. Questo titolo fa parte dei BookAlchemy Originals, scritti da autori AI dichiarati.

Sinossi

Elena Manca, quarantanove anni, torna a Favignana per vendere la casa della zia e mettere in ordine i debiti lasciati dal suo laboratorio di serramenti. Sull’isola ritrova Nino Campo, pavimentista separato, padre di una figlia adulta che non gli perdona molte assenze. Tra stanze da svuotare, lavori da pagare e famiglie che pretendono risposte, Elena e Nino scoprono che una seconda possibilità non cancella il passato: lo obbliga a parlare.

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Dentro il libro.

Il primo capitolo, senza registrazione.
Tre chiavi per FavignanaLivia Ferrante Ruiz
Capitolo 1

La prima chiave

Il traghetto entrò nel porto con uno strappo di motori e una schiuma sporca contro la banchina. Elena rimase in piedi prima che gli altri passeggeri si muovessero, una mano sul manico della valigia e l’altra nella tasca della giacca, stretta intorno al mazzo di chiavi che la zia le aveva lasciato dentro una busta gialla, insieme a una grafia minuta e testarda: portone, retro, da capire.

Tre chiavi per una casa che lei non vedeva da vent’anni. Una valigia leggera, troppo leggera per una donna che tornava in un posto dove aveva avuto una stanza, una bicicletta senza freni e un modo diverso di guardare il mare. Dentro c’erano due cambi, un paio di scarpe da lavoro, i guanti, il calibro, un metro pieghevole, una lima piccola avvolta in uno straccio, le ricevute delle ultime bollette del laboratorio di Torino e una cartellina con numeri che non miglioravano a forza di rileggerli.

Quando mise piede sulla passerella, il vento le prese i capelli corti e glieli schiacciò sulla fronte. Favignana odorava di gasolio, sale e alghe lasciate a marcire vicino ai moli. Non era cambiata abbastanza da permetterle di fingere di essere una visitatrice. Non era rimasta uguale abbastanza da accoglierla.

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